Il rogito è l'atto notarile con cui la proprietà dell'immobile passa ufficialmente all'acquirente. È il momento conclusivo della compravendita e comporta una serie di spese che vanno conosciute in anticipo per pianificare correttamente il budget.
L'onorario del notaio
Il notaio è un pubblico ufficiale che garantisce la legalità dell'atto, verifica la documentazione, cura la trascrizione e versa le imposte allo Stato per conto dell'acquirente. Il suo onorario varia in base al valore dell'immobile e alla complessità dell'operazione. È buona norma richiedere più preventivi.
Le imposte sull'acquisto
La tassazione dipende principalmente da chi vende e dalla destinazione dell'immobile:
- Acquisto da privato: si applica l'imposta di registro in misura proporzionale, oltre alle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.
- Acquisto da impresa: in molti casi si applica l'IVA, con imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa.
- Agevolazioni "prima casa": riducono l'imposizione per chi ne ha i requisiti (in genere non applicabili ai non residenti).
Nota: aliquote e importi sono stabiliti dalla normativa vigente e possono cambiare. Le cifre esatte vanno sempre calcolate sul singolo caso.
Base imponibile e "prezzo-valore"
Per gli acquisti da privato di immobili abitativi, il meccanismo del prezzo-valore consente, a determinate condizioni, di calcolare le imposte sul valore catastale rivalutato anziché sul prezzo pagato. Spesso si traduce in un risparmio fiscale rilevante.
Altre spese accessorie
- Eventuale provvigione dell'agenzia immobiliare.
- Costi di perizia e istruttoria in caso di mutuo, con relative imposte sull'atto di mutuo.
- Visure e certificazioni.
Pianificare in anticipo
Conoscere in anticipo l'insieme delle spese del rogito evita sorprese e permette di valutare la convenienza reale dell'investimento. Un advisor indipendente può stimare i costi complessivi e individuare le soluzioni fiscalmente più efficienti.