Negli ultimi anni l'Italia è diventata una destinazione sempre più interessante per investitori e grandi patrimoni internazionali, anche grazie a un regime fiscale dedicato a chi trasferisce qui la propria residenza: il cosiddetto regime dei neo-residenti.
In cosa consiste
Il regime consente, a chi trasferisce la residenza fiscale in Italia e ne possiede i requisiti, di assoggettare i redditi prodotti all'estero a un'imposta sostitutiva forfettaria, in luogo della tassazione ordinaria. L'importo del forfait è fissato dalla normativa e può essere esteso ai familiari con una quota aggiuntiva ridotta.
Nota: importi, durata e condizioni del regime sono stabiliti dalla legge e soggetti ad aggiornamenti. Vanno verificati al momento dell'adesione.
A chi è rivolto
È pensato per persone con redditi e patrimoni significativi all'estero che intendono spostare il proprio centro di interessi in Italia: imprenditori, professionisti, pensionati esteri e investitori internazionali.
Il requisito principale
In linea generale, può accedere chi non è stato fiscalmente residente in Italia per un numero minimo di anni nel periodo precedente al trasferimento. È un requisito da verificare con attenzione, perché determina l'ammissibilità al regime.
Il legame con l'investimento immobiliare
Per molti, il trasferimento della residenza si accompagna all'acquisto di un immobile di pregio in Italia: una residenza stabile che diventa anche scelta di vita e investimento patrimoniale. I due aspetti — fiscale e immobiliare — vanno pianificati insieme per ottimizzare l'operazione.
Perché serve una consulenza dedicata
L'accesso al regime richiede istanza, verifica dei requisiti e una pianificazione accurata. Un errore nella valutazione della residenza pregressa o nella documentazione può compromettere il beneficio. Affiancare alla consulenza fiscale una verifica legale dell'investimento immobiliare consente di affrontare il trasferimento in Italia con piena sicurezza.